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SICUREZZA DEL LAVORO! PDF  | Stampa |  E-mail
Sabato 15 settembre 2007, Tor Vergata, quartiere a sud di Roma.
È tutto tranquillo.
I bambini giocano godendosi il primo giorno di vacanza del nuovo anno
scolastico.
Le mamme sopportano i loro bambini che si godono il primo giorno di
vacanza del nuovo anno scolastico.
I mariti subiscono le mamme che sopportano i loro bambini che si godono
il primo giorno di vacanza del nuovo anno scolastico.
Lì vicino i soliti cantieri aperti.
Tutto regolare insomma. Quasi.
Sagome umane camminano sui ponteggi.
Senza caschi. Senza scarpe antiscivolo. Senza protezione. Senza
contratto.
Tutto regolare insomma. Quasi.
Loschi individui si avvicinano al cantiere.
Saranno drogati in cerca di un rifugio? Peggio, molto peggio.
Saranno assassini di muratori indifesi? Peggio,molto peggio.
Saranno cecchini pagati dalla concorrenza? Peggio,molto peggio.
Ispettori del lavoro.
Cinque ispettori del lavoro, due carabinieri e un ingegnere.
Gli ispettori e l'ingegnere danno un’occhiata al cantiere e capiscono
subito la gravità della situazione.
I carabinieri no.
Gli ispettori e l'ingegnere danno un'occhiata ai carabinieri e
capiscono subito la gravità della situazione.

I lavoratori preoccupati provano a nascondersi ma i carabinieri, che in
fondo in fondo non sono poi così stupidi, corrono verso il muro,
saltano tra i mattoni, superano le ringhiere e in coro gridano: Tana!

Dopo un po' arriva il responsabile del cantiere e subito gli ispettori
gli piombano addosso.

LEI È UN IRRESPONSABILE...esordisce il primo ispettore.
NO, IO SONO IL RESPONSABILE. Risponde lui con tranquillità estrema.

QUI NON C'È NIENTE A NORMA, incalza il secondo ispettore.
SENTITE, IO HO PROVATO A FARE I PONTEGGI CON MELANZANE E RICOTTA
SALATA, MA NON REGGONO.

LA SMETTA DI ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI. QUI NON C'È NIENTE DI REGOLARE.
IO FACCIO TUTTO REGOLARE. I MIEI LAVORATORI HANNO UN CONTRATTO PART-TIME
E LI FACCIO LAVORARE SOLO DODICI ORE AL GIORNO.

MA SE LAVORANO TUTTI IN NERO?
SONO AFRICANI, SE NON LAVORANO IN NERO LORO…

LEI È UN INCOSCIENTE, aggiunge l'ingegnere. E LA SICUREZZA SUL LAVORO?
IO MIO PREOCCUPO DI DARGLI LA SICUREZZA DEL LAVORO...

E LA LEGGE?
NO, NON LA LEGGO.

E LE PROTEZIONI? CASCHI?
QUALCHE VOLTA CASCO, MA DI SOLITO RIESCO A REGGERMI IN PIEDI.

E I PONTEGGI INVISIBILI?
SONO SICILIANO, È UNA NOSTRA ABITUDINE COSTRUIRE PONTI INVISIBILI.

E TUTTO QUELLO CHE HA DA DICHIARARE? Taglia corto l'ingegnere.
E’ TUTTO! Conclude il responsabile.

Il tutto si risolve con una multa di 40mila euro e qualche carta da
sbrigare e poi si ricomincia.
Altri cantieri. Altri lavoratori in nero. Altri ponti invisibili. E
nulla cambia mai. Tutto regolare insomma.

Le uniche due cose che cambiano sono il numero di morti sul lavoro e il
numero dei carabinieri che capiscono.
Forse.
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