E' innegabile, la primavera ce la siamo fumata, non esiste più.
L'inverno dura per i 3/4 dell'anno e di botto, mentre ancora indossi 25 strati di indumenti
, ti ritrovi a sudare come un suino mentre dormi.
Cioè cazzo, ho le lenzuaola di flanella, le mutande di lana, calzini, piumone, piumino, coperta da piedi perchè alle 10 di sera faceva -20° e mi sveglio al mattino col pisello lesso (che poi a noi giovini la verdura non piace nemmeno).
Il giorno dopo ti prepari con addosso solo due gocce della tua colonia preferita e a metà nottata la tua ragazza deve raschiarti via dal copriletto che è diventato tutt'uno col tuo corpo, frizionarti con acqua calda, usare il phon e infine condirti con rosmarino e un po' d'olio extravergine di oliva ( un po' come quando la lingua rimane appiccicata al calippo).
I fiori non sanno più che cazzo fare.
Ho visto una margherita staccare uno a uno i propri petali:
fiorire...
non fiorire...
fiorire...
non fiorire...
E via... dalle temperature polari, al sudore allo stato brado.
L'altro giorno mi sono levato la maglietta: ha continuato a sudare per conto suo.
Ma non è il caldo che frega, è l’umidità...
Suvvia, l'umidità lo sappiamo tutti che è dovuta a tutto il sudore emesso dalla popolazione di sesso maschile che evapora.
Ci sono professionisti del sudore, gente che quando suda lo fa in modo agonistico.
Generalmente sono persone in sovrappeso, umani il cui colesterolo ha chiesto asilo politico al vicino di casa, che per ripicca gli tromba la moglie (che in genere ringrazia).
Non devono sforzarsi, basta un piccolo movimento e sono fradici, un metabolismo orientato alla produzione di sudore. Gli sudano pure le corna.
Rivoglio la primavera, ne sento la mancanza.
Mi manca vedere con gioia le prime rondini comparire, e in contemporanea aprire il cassetto della soft-air.
Rivoglio le 4 stagioni, o in alternativa voglio che sia riesumato Vivaldi per la riscrittura della sinfonia: un po' di coerenza eccheccazzo.





