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Il telefono amico, ma un amico di merda! PDF  | Stampa |  E-mail

Si un amico di quelli che appena ti volti ti fanno i gestacci e le pernacchie.
Arrendiamoci, il telefono si è tramutato in un incubo senza fine, al quale non esiste scampo ormai.

E non parlo solo per coloro che sono obbligati a fornire assistenza ai propri clienti tramite cellulare (che per il solo fatto di essere raggiungibile pensano che le 10 di sera sia tutto sommato un orario accettabile per una richiesta di supporto), ma soprattutto per chi è obbligato a subirlo passivamente in ogni dove.

In treno, per strada, in spiaggia, montagna, al bar, ovunque è un susseguirsi di trilli, suonerie, sinfonie (giuro che sentire la nona suonata in polifonica, mette tristezza), per non parlare di gente che discute dei fattacci suoi spiegando a 60 db che: "non posso parlare che c'è altra gente" (ma no dai, non ho sentito di quella tua infiammazione al deretano, d'altronde ero solo a 40 metri da te!).

Non se ne può più: gente che va al cinema col telefono accesso (coglione), che riceve la telefonata nel momento più importante del film (coglione alla seconda), che risponde durante il film (giuro, è successo O_o) o che per tutta la proiezione non riesce a fare a meno di scrivere sms (ma io mi domando e dico: ma che cazzo ci sei venuto a fare al cinema, non potevi andare a giocare in mezzo all'uranio impoverito?).

Già gli sms, la rovina della lingua italiana, 160 caratteri compressi con algoritmi quantomeno singolari, ho trovato 16enni che ormai parlano così anche nella vita reale, abbreviando tutto, pare che la cosa induca anche a pensare in forma abbreviata, una miriade di pischelli che pensano con le kappa, voi capite: non possono che scaturire pensieri di kappa...

Poi ci ritroviamo a casa, cellulare spento, per un pò di riposo auricolare (figli dei vicini permettendo, non capisco il perchè per spostare una sedia si debba per forza capottarcisi sopra...) ed ecco che spunta il telemarketing, ovvero l'odiata signorina.
Ci avete fatto caso che sono tutte donne che chiamano per vendere qualcosa?
Forse pensano che un maschio in erezione sia più propenso ad acquistare l'olio di oliva naturale in puro polline animale... Beh questo potrebbe anche essere, senonchè forse dimenticano che se ricevo 8 telefonate di signorine che tentano di vendermi qualcosa, mentre sto cercando di pranzare, l'unica reazione che ho al basso ventre è quella di avere due sfere che ruotano a velocità variabile tra i mille giri, l'infinito e oltre.

Il che può anche essere comodo in estate per avere un po' di frescura, ma mi spaventa i gatti, e questo non lo tollero.

Ora però ho scoperto come trarre giovamento da questo processo di sbriciolamento dei gioielli di famiglia, è bastato un banale centralino che mettesse in comunicazione i vari markettari telefonici, credo che in qualche caso siano nate delle partnership niente male:

- Una payTV che fa dimagrire
- Una rivista all'olio di oliva
- Una polizza assicurativa abbronzante

Adesso devo riuscire ad interfacciare il tutto con il videocitofono:
spero di poter ottenere, grazie ai Testimoni di Geova, la prima forma pubblicitaria che garantisca l'ingresso in paradiso...

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