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Il grande inganno. (by Antonio Parrilla). Non c'è niente da fare, quelli della televisione non sanno più che pesci prendere. Ma, dico io, se dovete fare un programma televisivo, almeno il titolo lo volete scegliere attinente ai contenuti della trasmissione? O, almeno, cercate di fare
in modo che le situazioni proposte siano credibili. No, non fanno neanche questo! La De Filippi, poi, è una vera artista. Vediamo un po' che trasmissioni ha condotto e conduce: "Amici"... Amici!!! Ma porca miseria, non fanno altro che litigare! Pino parla male di Marco con Giovanni, che batte i pezzi alla ragazza di Rocco, mentre la ragazza di Rocco ha una relazione omosessuale con Rita... E meno male che sono amici! Oppure quella trasmissione dei tronisti, con le ragazze che litigano per farsi scegliere come possibili fidanzate... Scusate, ma sono io lo sfigato oppure a nessun maschietto è mai capitato che dieci gnocche da paura litigassero per uscire con lui? Queste si mettono a fare la danza del ventre, lo spogliarello, ammiccano, seducono, provocano... E invece nella vita reale sono delle stronze che se la tirano, se vogliono farti capire che gli interessi ti guardano appena e, quando ti avvicini, fanno le sostenute, le sofisticate... E che dire dei reality? Bella fregatura pure quella, eh? Prendiamo il capostipite del genere: "Il grande fratello". Dicono che il suo successo sia legato al fatto che ciascuno di noi ha innata la sindrome della finestra sul cortile, ossia in parole povere che ciascuno di noi sognerebbe inconsciamente di lavorare come portiere in uno stabile per impicciarsi dei cazzi di tutti. A parte il fatto che nel mio palazzo abitano impiegati delle poste, shampiste e casalinghe sessantenni, la cui vita non mi sembra così travolgente e coinvolgente, i partecipanti di quest'anno dopo due giorni stavano tutti trombando! Ma se è così, almeno cambiate il nome alla trasmissione: anziché "Grande Fratello" chiamatelo "Fratello Glande". O ancora, sempre sui reality, prendiamo i due programmi che rispettivamente hanno avuto il peggiore ed il migliore risultato come audience. Prendiamo "Survivor", che è andato in onda un solo anno e poi è stato chiuso. Il reality era basato su un gruppo di sconosciuti che venivano catapultati su un'isola deserta e costretti a cibarsi di noci di cocco e granchi vivi. Prendiamo poi "L'isola dei famosi" giunto a chissà quale replica, che deve il suo successo all'idea innovativa alla base del programma: un gruppo di sconosciuti viene catapultato su un'isola deserta e costretto a cibarsi di noci di cocco e granchi vivi. Ma il più bello di tutti è stato quello sul Far West, in cui un gruppo di aspiranti di cowboy doveva prendersi cura di una mandria di vacche e della Parietti: ancora adesso mi domando perché non abbia avuto successo. Un'altra trasmissione che mi lascia perplesso è quel gioco a premi, l'eredità. E' forte, però hanno fatto l'errore di modificarla togliendo uno dei punti forti: la "scossa" di Giovanna. Era il momento clou, in grado di risvegliare gli istinti primordiali anche dei pensionati settantenni. Adesso non c'è più, anche se so da fonte sicura che stanno per reinserire qualcosa di simile per ridare verve al gioco: al posto della "scossa" di Giovanna, la defibrillazione di Carlo Conti. Risvegliatelo!!! Eh, pure i programmi scientifici non sono da meno! Voglio dire, se mi fate vedere un programma che si chiama "Superquark", io non voglio vedere un documentario sui coccodrilli, ne voglio vedere uno su una papera gigante: "SUPERQUACK!" Oppure, Geo and Geo (pronuncia Gheo end Gheo): se il programma si chiama così, io mi aspetto la storia di Dolce e Gabbana! Comunque, per chiudere, voglio almeno segnalarvi una trasmissione che fa della coerenza la sua bandiera: "Uno Mattina". La prima volta che l'ho vista, ho pensato che avevano fatto un errore grammaticale nel titolo. In italiano corretto, si dovrebbe dire "Una Mattina", non "Uno Mattina". Però, la conduce Luca Giurato!
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