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Bestemmie su strada PDF  | Stampa |  E-mail
Per lavoro, mio malgrado, sono costretto spesso e volentieri a passare buona parte della mia giornata in macchina, ed è per questo che ho deciso di stilare la mia personale categorizzazione dell'automobilista medio.

Sia ben chiaro che tutto ciò che segue è frutto della mia esperienza sulla strada e se qualcuno dovesse riconoscersi in qualcuna delle categorie di seguito elencate, beh sappiate che, per par condicio, vi odio tutti in egual misura.


L'eterno indeciso

Sembra che sia stato obbligato a mettersi in viaggio, in realtà lui non voleva. Per questa ragione vaga senza una meta precisa, azionando e togliendo le frecce direzionali assolutamente a casaccio. La cosa comica è che spesso le lampadine fanno tempo a bruciarsi senza che lui abbia mai svoltato da nessuna cazzo di parte.
E' quello che arrivando da una strada principale, si chiede se per caso non sia più cortese dare la precedenza alle strade secondarie frenando ad ogni incrocio, ovviamente di colpo, e senza alcun preavviso. Se poi nella vostra vita precedente siete stati dei bastardi, per scontare la pena, il vostro karma vi obbligherà a ritrovare l'eterno indeciso davanti a voi in una rotonda.
Non sa mai quale sia l'uscita giusta, pertanto la percorre tutta in prima, agli 0,3 Km/h, rallentando ad ogni fottuto svincolo ignorando che anche nel malaugurato caso dovesse mai sbagliarlo, potrebbe ripercorrere nuovamente la rotonda stessa, senza per questo intasare tutto il traffico e rompere i pendagli a voi che gli state dietro.
Quando finalmente decide di fermarsi e togliersi dalla vostra strada, rallenterà a tal punto, che ad un incrocio 10 metri avanti farà tempo ad inserirsi davanti a voi, un altro eterno indeciso, cosicchè la vostra tortura possa continuare.

Il vorrei ma non posso

Degno compagno del precedente, è colui che rimane fermo agli stop dalle 2 alle 4 ore, aspettando che ci sia la distanza di sicurezza minima consigliata per immettersi (82 km di strada libera in entrambi i sensi di marcia, ndr). Quando, per esternare il vostro disappunto, gli fate esplodere almeno un timpano suonando “vaffanculo” di Masini con il vostro clacson, si decide a partire, lo farà in seconda marcia e avrà una probabilità che l'auto si spenga inversamente proporzionale alla cilindrata dell'auto stessa.
Nei sorpassi da il meglio di sè, non solo non riesce a sorpassare un fottuto trattore su un rettilineo sgombro di 4 km, ma farà in modo che nemmeno voi ci riusciate, invadendo a intervalli regolari ma casuali, la corsia di sorpasso.

Fernando Astronso
La strada è sua, voi non siete che dei fastidiosi intoppi tra lui e la sua meta di arrivo. Soffrirà ad ogni curva che non riesce ad affrontare sui cordoli per colpa vostra. Si riconosce abbastanza facilmente, è quello che faticate a vedere dallo specchietto poichè è già all’interno del vostro bagagliaio con metà muso della macchina. Macchina ovviamente con almeno 300 cavalli e un asino alla guida. Ovviamente non potrà mancare un impianto stereo da fare invidia ai Pink Floyd, ed il volume sarà tanto più alto quanto più ribassata è la vettura.

Il festaiolo
Esce solo la domenica, o alle feste comandate, anche se non ha dove andare. La sua autovettura fa in 10 anni il kilometraggio che io mi sciroppo ogni santa settimana. Considera la concentrazione alla guida, come un'intutile rottura di coglioni, per questo passa la maggior parte del tempo ad osservare tutto ciò che lo circonda, purchè non sia la strada o gli altri automobilisti. Lo si riconosce molto facilmente dalla totale assenza nell’uso degli specchietti esterni, che nella maggior parte dei casi avrà ripiegati all'interno o da quello centrale, che sarà in qualunque posizione gli consenta di NON vedere assolutamente nulla, nemmeno per un malaugurato sbaglio, di quello che gli accade dietro.
L'uso delle frecce di direzione è superfluo, è quel povero coglione che lo segue che deve affidarsi tarocchi per indovinare la direzione che prenderà.

La donna
...no qui ci devo scrivere un post a parte....

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